Briciole

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“Di un amore impossibile rimangono le briciole

soltanto scuse insostenibili

da qualche tempo eri tu con me

Non c’è più niente niente niente

che mi leghi a te

mi sento un vuoto da disperdere

t?occare il fondo per capire che

è un nuovo giorno senza te”

[audio: http://blip.fm/profile/Eta/blip/31391029/NOEMI-BRICIOLE_OFFICIAL_MUSIC_VIDEO]

Ad Agosto, Agosto 2009 è, mica ieri, ti avevo chiesto di andare a prendere le tue cose nella mia casa in montagna.

Ti avevo chiesto di togliere le tracce di te da quella casa dove eravamo stati assieme tante volte, dove avevamo vissuto.

In quella casa sono tornata ieri ed è tutto uguale, ancora tutto lì.

Da una parte il vuoto, scoprire che davvero non c’è più niente di me per te. Che forse è vero, il tempo cancella tutto. Amore, amarezza, rabbia. Via. Vuoto. Ed il vuoto lascia spazio a pensieri, ricordi e nuove emozioni e soprattutto a nuove persone.

Dall’altra un senso di fastidio per un’invasione dei miei spazi. Quegli stessi spazi che ho sempre fatto fatica a condividere con te anche quando tutto sembrava andare bene.

Fastidio perché lo leggo come un voler “mantenere la posizione”, un non voler abbandonare del tutto il campo.

Ma il campo l’hai abbandonato e no, non c’è più spazio per te.

Non c’è più tempo per te.

Perciò se mi leggi, le chiavi sai dove sono. Vai e raccatta la tua roba. Io sono stufa dei tuoi mille impegni e delle tue bugie. E rivoglio il mio ciondolo. Quello di quand’ero bambina. A quello ci tengo ancora, tanto.

In August, yes, in August 2009, and not yesterday, I asked you to go get your things in my house in the mountains.

I asked you to remove the traces of you from the house where we had been together many times, where we lived.

In that house I came back yesterday and it’s all the same, everything is still there.

On one hand the emptiness finding that there is really nothing more of me for you. That may be true, time erases everything. Love, bitterness, anger. Away. Empty. And the emptiness leaves room for thoughts, memories and new emotions and especially for new people.

The other a sense of discomfort for an invasion of my space. Those same areas that I have always found it hard to share with you even when everything seemed to go well among us.

I read it as a nuisance because of “maintaining the position,” a not to abandon the whole field.

But you are already gone from that field and no, there’s no more room for you.

There is no time left for you.

So if you are reading me, you know where the keys are. Go and picks up your stuff. I’m tired of your thousands of commitments and your lies. And I want my pendant. the one they gave me when I was a child. That is still important for me. That one.


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